Croce Rossa Osimo, non solo emergenza ma tassello importante per la collettività
OSIMO – Diversi decenni di attività e un gruppo numericamente sostanzioso.
La Croce Rossa sezione di Osimo esiste dal 1931 attualmente conta 453 volontari e rappresenta per la comunità osimana un riferimento non da poco, date le tante attività che svolge autonomamente ma anche in collaborazione con l’amministrazione comunale e con i servizi sociali.
Ne parliamo con il presidente Adriano Antonella, molto orgoglioso del lavoro del gruppo.
Anche la Cri Osimo è stata impegnata negli scorsi giorni nell’esercitazione-simulazione di Protezione Civile.
“Le nostre attività – spiega Antonella – sono molteplici e in settori molto differenti. Non solo di carattere sanitario, ma anche logistico, sociale, di supporto e da qualche tempo siamo entrati nelle scuole”.
.
Una operatività assai ampia che accanto a quella forse più evidente, quella sanitaria, in realtà copre il territorio quotidianamente.
Il lavoro in collaborazione con la Protezione Civile e gli interevnti in casi di emergenza sono ben noti.
Ciò che forse risulta meno evidente è invece la parte che riguarda il sociale con la bella iniziativa dello sportello di Ascolto Donna, la consegna dei pacchi alimentari, di farmaci e, parte assai significativa, uno spazio riservato ai giovani costruito sia come diffusione nelle scuole delle attività del gruppo, sia come presenza all’interno del consiglio direttivo di un giovane sia con altre iniziative.
In una di queste Cri Osimo si è piazzata al terzo posto in Italia come progetto di grande interesse e e successo, diventando modello per altre realtà nazionali.
“Stiamo cercando ormai da tempo – dice il presidente – di rivolgerci ai giovani grazie alla costituzione di un gruppo giovani tra i nostri volontari. A loro spetta il compito di “educare” ad uno stile di vita più sano, tenere lontano da alcol e droghe, organizzare serate di coinvolgimento musicale che oltretutto registrano una grande partecipazione.
Sono poi molto orgoglioso di un paio di progetti studiati e portati avanti con le scuole.
Il primo lo abbiamo inaugurato un anno e mezzo fa insieme a
ù docenti e genitori . I ragazzi sospesi da scuola vengono nella nostra sede e in qualche modo partecipano alla nostra attività osservando e ascoltando.
Durante la prima tranche del progetto abbiamo accolto 23 ragazzi di cui 15 ragazze. Quest’anno abbiamo avuto 50 ragazzi-Un progetto che ha visto la partecipazione anche di Aido, Avis e Polizia Locale.
Molto orgoglioso anche di un’altra iniziativa in cui sono stati coinvolti gli studenti delle terze e quarte classi dell’Istituto Tecnico Commerciale Corridoni.
L’attività di accoglimento degli studenti sospesi ci ha fatto guadagnare il terzo posto in Italia come progetto più significativo e anche 1000 euro di premio che abbiamo deciso di reinvestire chiamando araccolta i ragazzi del Corridoni.
Ci siamo fatti aiutare da loro nella stesura del bilancio sociale che poi è stato presentato dagli stessi studenti in Comune davanti alle autorità e ai cittadini e assicuro è stato un momento molto emozionante.
I mille euro dunque li abbiamo donati alla scuola”.
Cri, una realtà preziosa che guarda alla collettività a 360°, sempre con intento collaborativo e spirito di solidarietà.