SPECIALE 8 MARZO/Michela Glorio, determinazione, competenza e femminilità dietro la prima donna sindaca di Osimo
L’infanzia timida ma in asscolto del mondo, l’adolescenza all’insegna della partecipazione nella comunità e il cammino verso il grado più alto e gratificante: la guida della propria città dopo aver rivestito per tanti anni il ruolo di assessore. Michela Glorio ha ottenuto questi risultati grazie alla sua partecipazione, competenza e impegno, senza dover perdere mai il suo lato femminile.
OSIMO – Una chiacchierata oltre le quinte istituzionali con Michela Glorio che per prima nella storia della città ha vestito la fascia di sindaca. Un aspetto inedito di una giovane donna che ha percorso la strada della partecipazione e ascolto al prossimo fin da giovanissima sceglendo poi da adulta l’impegno divile e politico.
“Da bambina ero timida e silenziosa, amavo ascoltare gli altri e prendere ciò che di buono avevano, senza mai emergere o strafare. Mi piaceva stare con gli altri e cercare di capire il mondo che mi circondava. A scuola ero una studentessa seria e responsabile, ma anche socievole e coinvolta nella vita della classe. Ho sempre creduto molto nel valore dell’amicizia e della collaborazione: mi piaceva lavorare insieme agli altri, condividere idee e progetti. Credo che già allora ci fosse in me quel senso di comunità che poi è diventato parte importante del mio percorso”
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Cosa voleva fare da grande?
“Da piccola guardavo con molta attenzione all’insegnamento e al ruolo di ‘Maestra o Educatrice’. Ho sempre sentito il desiderio di fare qualcosa di utile, qualcosa che potesse avere un impatto positivo sugli altri. Mi ha sempre attirato l’idea di contribuire, nel mio piccolo, a migliorare la realtà che mi circonda”
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Fino ad arrivare alla scelta di impegnarsi in modo concreto
“Il mio interesse per l’impegno civile è nato in modo molto naturale. Vivere una città significa anche sentirsi parte della sua crescita e delle sue sfide. A un certo punto ho sentito il bisogno di non limitarmi a osservare, ma di dare un contributo concreto. Da lì è iniziato un percorso fatto di partecipazione, ascolto e confronto con tante persone. La politica, per me, è soprattutto questo: uno strumento per prendersi cura della propria comunità”.
Avrebbe mai immaginato un giorno di essere alla guida della sua città?
“Se devo essere sincera, no. Non è mai stato un sogno che avevo da bambina. È stato un percorso che si è costruito nel tempo, passo dopo passo. Quando guardo indietro penso soprattutto alla fiducia che tante persone mi hanno dato. Essere oggi alla guida della mia città è una grande responsabilità ma anche un onore profondo, perché significa lavorare ogni giorno per il luogo in cui sono cresciuta”
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Ha degli hobby?
“Da quando sono Sindaca il tempo libero non esiste, se potessi riuscire a recuperare degli spazi, mi piacerebbe tornare a leggere e ritagliarmi momenti all’aria aperta. Sono occasioni che aiutano a rallentare e a ritrovare equilibrio. Un’altra cosa a cui tengo molto è il tempo con la famiglia e gli amici: sono momenti semplici ma fondamentali, che danno energia e prospettiva”
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Cosa potrebbe consigliare alle ragazze e alle donne?
“Alle ragazze e alle donne vorrei dire di credere nelle proprie capacità e di non avere paura di mettersi in gioco. Spesso siamo noi stesse a porci dei limiti, magari pensando di non essere abbastanza pronte o abbastanza brave. Invece il talento, la sensibilità e la determinazione delle donne sono una risorsa enorme per la società. Partecipare, esprimere la propria voce, assumersi responsabilità: tutto questo è importante non solo per sé stesse, ma per costruire comunità più giuste e inclusive”.
Ringrazio Michela Glorio per aver voluto mostrare un suo lato più personale nonostante sia persona assai riservata. E ringrazio Giacomo Quattrini che cura la comunicazione per la serietà e puntulità nell’aver permesso questa intervista.