Se ne è andata Valeria Dentamaro, giornalista seria e competente
OSIMO – Ecco Valeria, io non ti ho conosciuta a fondo come i miei colleghi osimani. Quando arrivai a occuparmi di Osimo una decina di anni fa molti facevano il tuo nome e rimanevano stupiti che io ancora non ti conoscessi.
Ci siamo incrociate nelle conferenze stampa, quando da buona giornalista arrivavi prima degli altri o comunque sempre puntuale e ti trattenevi dopo, per cogliere quelle sfumature che poi avresti puntualmente messo nei tuoi articoli.
Ci siamo sentite telefonicamente qualche volta, ma questa sporadicità di contatti non mi ha impedito di avere sempre e da sempre una grande stima di te, come persona per quel poco che mi arrivava, e come professionista.
La prima impressione che mi era arrivata era di chi non faceva sconti a nessuno, di chi chiedeva per capire e poi raccontare ai lettori con veridicità e neutralità.
Una scorza ruvida avvolgeva un animo che scoprivi buono e generoso, più morbido di quanto volessi fare apparire.
Posso dire che mi sarebbe piaciuto approfondire la tua conoscenza, che giornalisti come te oggi ce ne sono pochi, la maggior parte, stritolata dal web, ha lasciato il passo a ammiccamenti col potere e superficialità di informazione.
Potrei dire che La Meridiana, il giornale da te diretto dopo il lavoro al Resto del Carlino, era diventato un organo di informazione ùcredibile e veritiero grazie alla tua impronta coerente.
Mi sarebbe piaciuto poter dire di più se solo tempo e circostanze lo avessro consentito.
Ora ti saluto e ti auguro buon viaggio e ti faccio una richiesta: bacchetta col tuo piglio deciso me o chi rischia di fare di questo lavoro solo un mezzo per accattivarsi simpatie e favori e riportaci sulla via della vera e pura informazione, come tu ben sai.