SPECIALE TIPICITÀ'/Boom di presenze alla kermesse di Fermo

Grande attenzione per il Made in Marche. Presenti anche delegazioni internazionali

FERMO – Un vero boom di presenze. L’edizione 2014 di Tipicità Made in Marche Festival ha fatto il pieno di consensi, sia da parte dei visitatori che delle istituzioni e degli ospiti.

 

FERMO – Un vero boom di presenze. L’edizione 2014 di Tipicità Made in Marche Festival ha fatto il pieno di consensi, sia da parte dei visitatori che delle istituzioni e degli ospiti. Qualche cifra può servire a spiegare meglio. Gli organizzatori hanno calcolato fino a domenica sera un 15% in più di ingressi rispetto alla passata edizione, che già peraltro aveva registrato un picco. Sono stati 10. 200 i biglietti venduti nelle giornate di sabato e domenica, per oggi si attendono tra le 2000 e le 3000 presenze, 80 gli eventi proposti e, soprattutto, frequentati. Oggi, ultimo giorno della kermesse, è dedicato per lo più a incontri  “tecnici” e di operatori del settore economico e turistico. E, a proposito di economia, vale bene ciò che ha detto il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca, parlando di Tipicità come uno dei luoghi dove si testa l’economia della Regione, dove viene tracciata una fetta importante del settore economico dell’intero territorio regionale. Tipicità ha convinto ancora una volta, la sua formula polivalente, la sua offerta variegata ha richiamato visitatori del Made in Marche ma anche illustri relatori, convegni tematici e laboratori di settore, vetrine di altre Regioni Italiane, un asse che ha unito Valtellina e Trapani, delegazioni internazionali. Oltre all’ospite d’onore, il Sudafrica, sono state presenti un’altra quindicina di rappresentanze della Grecia, della Francia, della Spagna, e persino della California. Oltre la manifestazione i progetti che qui hanno parlato molte lingue del mondo. Da parte del consumatore una consapevolezza sempre più marcata. Chi arriva a Tipicità sa già in molti casi dove andare o comunque chiede dettagliatamente cosa intende visitare. Un consumatore che già conosce la manifestazione accanto ai tanti che arrivano sull’onda della curiosità e che senza dubbio non rimangono delusi. Un approccio consapevole con la vetrina, tanto che all’uscita tutti o quasi hanno acquistato.