Lavoro, tecnologia e innovazione per reagire al Covid: azienda a caccia di talenti

ANCONA - olpita dal Covid l’economia regionale cerca di reagire e non mancano esempi positivi di pmi che rilanciano e assumono. A fianco di un 75% di imprese marchigiane che, secondo uno studio della Camera di Commercio delle Marche, ha registrato una riduzione del fatturato nel bimestre marzo-aprile 2020 rispetto 

 rispetto allo stesso periodo del 2019 c’è un 5% che dichiara di aver aumentato il proprio fatturato nonostante il lockdown. O che comunque si è rimboccato le maniche per cercare di cavalcare la crisi con progetti innovativi e di alta tecnologia da lanciare sul mercato. È il caso di IOTALAB, la start up nata dalla collaborazione tra VeSTA Srl e Zanini Consulting, nei mesi scorsi protagoniste nazionali con il lancio del Safety Bubble Device, un distanziometro capace di suonare o vibrare se ci si avvicina troppo a un secondo dispositivo. Un dispositivo pensato per la sicurezza personale, particolarmente apprezzato nei luoghi di lavoro (anche perché assolutamente rispettoso della privacy, non tracciando i percorsi ma registrando i contatti troppo ravvicinati tra le persone) e anche per lo svago: il settore immobiliare milanese, alla sua prima uscita post lockdown, lo ha adottato per un aperitivo di networking in tutta sicurezza. E proprio IOTALAB sta cercando ad Ancona ingegneri informatici ed elettronici, anche alla prima esperienza, per lo sviluppo di progetti innovativi. Un’ottima notizia sul fronte dell’occupazione e che testimonia un’imprenditoria vivace, che sa guardare al futuro e  che non si arrende.