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EMERGENZA ECONOMIA/Cna “Le imprese chiedono credito ma soprattutto tempo”

EMERGENZA ECONOMIA/Cna “Le imprese chiedono credito ma soprattutto tempo”

ANCONA – La CNA territoriale di Ancona ha promosso in questa delicata fase di emergenza una fase di ascolto dei propri associati. Le telefonate che sono state realizzate hanno messo in luce uno scenario devastante in termini di danni economici. In primo luogo si segnala che la maggior parte delle imprese registrano la perdita di tutto il fatturato del mese di Marzo (turismo, eventi e spettacoli, ristorazione commerciale e artigianale, alcuni comparti della produzione alimentare). Grosse perdite di fatturato si registrano in alcuni manifatturieri (argento, assemblaggio) e nei servizi difficilmente ricostruiremo l’Italia”.

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Cna Alimentar “modifiche urgenti ai provvedimenti adottati dal governo”

La CNA Alimentare lancia l’allarme: il divieto di spostamento potrebbe portare difficoltà nei piccoli centri, code e mancanza di alcuni genere alimentar- Modificare la normativa.

Cna Alimentar “modifiche urgenti ai provvedimenti adottati dal governo”

ANCONA – Occorrono modifiche urgenti alla normativa varata per fronteggiare il Covid – 19. Alcuni provvedimenti, infatti, hanno causato degli “effetti collaterali” che potrebbero portare a disagi e problemi per gli approvvigionamenti alimentari e in secondo luogo anche ad una penalizzazione delle poche strutture commerciali del settore alimentare ancora aperte. Tutto questo è emerso ieri sera durante la prima presidenza virtuale (effettuata tramite videoconferenza) della CNA Alimentare della provincia di Ancona e la CNA di area Vasta di Ancona.

 

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Coldiretti Marche, aziende florovivaistiche in crisi con il fermo delle cerimonie. I Comuni non dimentichino questo settore

Coldiretti Marche, aziende florovivaistiche in crisi con il fermo delle cerimonie. I Comuni non dimentichino questo settore
ANCONA - I Comuni possono fare tanto per sostenere le aziende agricole in questo momento di difficoltà, soprattutto quelle impegnate nel florovivaismo messo in ginocchio dall’emergenza Coronavirus con fiori e piante appassiti e distrutti per il divieto di cerimonie come battesimi, matrimoni, lauree e funerali ma anche per il blocco della mobilità. Come? Affidando loro, con assegnazioni dirette e senza gara (nei limiti di quanto previsto dalla legge), lavori per la piantumazione di aree pubbliche, la sistemazione di giardini e parchi comunali, l’implementazione delle aree verdi e la manutenzione del verde urbano. Un appello destinato a tutti i sindaci delle Marche per sostenere un settore che, nella nostra regione, conta 105 aziende. I vivai, secondo un’analisi di Coldiretti Marche su dati della Camera di Commercio unica regionale, vedono un 20% di imprenditoria femminile, mentre un’azienda su cinque ha un under 35 al comando. Tutte al momento ferme in quello che di solito è un periodo di punta. “Il settore – scrive la presidente regionale di Coldiretti, Maria Letizia Gardoni - vede bloccate le partenze dei prodotti per le destinazioni abituali, con il rischio anche di dover mandare a casa molti lavoratori. Come Coldiretti riteniamo che solo tutti insieme potremo uscire da questo momento difficilissimo e solo collaborando potremo darci forza nel recuperare quelle parti di economia che andranno sicuramente perse”. L’impiego di aziende agricole del territorio per la manutenzione del verde era stato anche uno dei punti dell’Agenda Programmatica, un documento nato dall’ascolto degli agricoltori marchigiani e destinato alle amministrazioni locali per allacciare una collaborazione concreta e proficua per tutta la comunità. “L’utilizzo prioritario di aziende florovivaistiche locali – conclude la presidente Gardoni – è finalizzata a garantire una ripresa veloce delle realtà del territorio. Questa battaglia si vince insieme, ripartendo anche dalle micro economie locali”.

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Coronavirus e ammortizzatori in deroga per le Marche: lunedì le indicazioni dal ministero del Lavoro Bravi: “Le Marche hanno già chiesto lo sblocco dei 27,2 milioni disponibili”

Coronavirus e ammortizzatori in deroga per le Marche: lunedì le indicazioni dal ministero del Lavoro Bravi: “Le Marche hanno già chiesto lo sblocco dei 27,2 milioni disponibili”

ANCONA - Lunedì 9 marzo è previsto il confronto con la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo per concordare l’utilizzo degli ammortizzatori in deroga da parte delle Regioni. Una misura chiesta, in particolare dalle Marche, per affrontare le ricadute economiche dell’emergenza coronavirus e che ha trovato immediata condivisione da parte delle altre Regioni. “Nella videoconferenza che si è svolta nei giorni scorsi con la ministra – spiega l’assessore al Lavoro Loretta Bravi 

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